L’ateismo è un vizio della mente

L’ateismo è un vizio della mente è solito dire don Nino, infatti, il connubio tra scienza e fede c’è, pensiamo ad esempio a don LEMAÎTRE che per primo ipotizzò il big bang, oggi accettata dalla comunità scientifica, che per assurdo è usata dagli atei per negare l’esistenza di Dio, pensiamo al frate agostiniano Gregor Johann Mendel, considerato il precursore della moderna genetica, sono entrambi uomini di scienza e di fede e inoltre Einstein diceva: “Chiunque sia seriamente impegnato nel lavoro scientifico si convince che le leggi della natura manifestano l’esistenza di uno spirito immensamente superiore a quello dell’uomo, e uno di fronte al quale noi, con le nostre modeste facoltà, dobbiamo essere umili”; quindi come vedi la scienza sono amiche.

Il mistero della sindone

La Sindone presenta l’immagine di un cadavere che ha subito ciò che ha subito Gesù durante la sua passione e morte in croce, che a dire del prof. Giulio Fanti Allo stato attuale delle conoscenze sembra che sia stata il risultato di una notevole esplosione di energia proveniente dall’interno del corpo avvolto. Questa energia probabilmente fu anche di tipo elettrico e sviluppò un particolare fenomeno chiamato effetto corona (una miriade di microscariche legate a emissione di elettroni ad altissimo potenziale). Se dal punto di vista scientifico ci sono notevoli difficoltà a supporre l’ambiente in cui questo fenomeno si riprodusse (fortissimi terremoti o temporali), tutto si spiega dal punto di vista della religione cattolica: la Risurrezione con conseguente fuoriuscita dalla Sindone dell’Uomo che divenne meccanicamente trasparente. E questo non è solo “fantasia” di qualche credulone fideista ma è supportato da vari indizi scientifici». Per esempio il sangue umano ridiscioltosi nella Sindone esposta all’ambiente umido del sepolcro per un fenomeno chiamato fibrinolisi, ha lasciato i decalchi sul tessuto di lino senza la minima traccia di sbavature che sarebbero invece evidenti se il cadavere avvolto fosse stato rimosso fisicamente. Sono evidenti due diverse configurazioni della Sindone posta attorno all’Uomo: una più avvolgente durante la trasposizione del sangue; una più appiattita dovuta all’esplosione di energia che produsse l’unica “fotografia” che Gesù ci lasciò di sé e della sua dolorosissima Passione.

Dall’egoismo al peccato

Fratelli e sorelle,

In tempo di Quaresima dobbiamo fermarci a riflettere sulla nostra vita, su che strada abbiamo intrapreso, e di convertirci al Signore, confessando i nostri peccati, or qualcuno dice in cuor suo “non ho rubato, non ho ucciso, non ho peccato”; ma sappiate che la natura della razza umana è portata a soddisfare solo il proprio interesse, cioè ad essere egoisti ed ogni volta che lasciamo vincere il nostro egoismo, cadiamo nel peccato, infatti, l’egoismo è l’opposto dell’amore e veniamo quindi meno al Comandamento di Gesù Cristo di amarici l’un l’altro come lui ha amato noi, dice, infatti, la Scrittura: “Gv 13,34 Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri” e inoltre “Rm 12,10 amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda.

1Pt 1,22 Dopo aver purificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri”. Fratelli, scrivo queste cose, come le altre cose di questo mio blog a rigor di logica, non appellatemi come profeta, perché non ho ancora ricevuto il sigillo dello Spirito Santo[1], ma m’appresto a riceverlo, pregate per me fino a quell’ora.

 


[1]La Cresima, dopo la consacrazione a Cristo nel Battesimo, è il sacramento in cui riceviamo il Sigillo dello Spirito Santo che ci unisce in modo più perfetto alla Chiesa e ci rende testimoni di Gesù nel mondo. (http://www.atuttascuola.it/risorse/religione/cresima.htm)

 

Esiste un solo tipo di peccato: NON AMARE, il resto è bigottismo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13/7/2013

 

 

Cari fratelli e sorelle

 

Vedo molte persone rispettare le varie regole delle loro denominazioni religiose, ovviamente parlo specificatamente con le varie denominazioni cristiane, perdendo il cuore della Legge di Cristo ossia la carità, la misericordia, e la giustizia, diventando come quei scribi e farisei che spesso Gesù riproverò durante la sua predicazione: “Matteo 23:23 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’aneto e del cumino, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle”. Ora esiste un solo tipo di peccato: non amare, il resto è bigottismo, infatti, “Romani 13:9 Infatti il precetto: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso.” “Galati 5:14 Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso.”[1]

 

Ora, fratelli, ogni cosa che fate fatela per amore: “Giovanni 13:35 Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».”


 

God bless you!!

 




[1]Marco 12:28 Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».

Marco 12:29 Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore;

Marco 12:30 amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.

Marco 12:31 E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi».

Marco 12:32 Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui;

Marco 12:33 amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici»

 

Parabola del ricco stolto

Luca 12,16-21

16 Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. 17 Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? 18 E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. 19 Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. 20 Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? 21 Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio».

Comportamenti Cristiani in tempi di crisi

Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi

 

Cari fratelli e sorelle,

 

Ogni cristiano, per dirsi tale, deve – specie in tempi difficili come i nostri – aiutare e sostenere chi ha poco o nulla per vivere, infatti, “1Giovanni 3:16-17 16 Da questo abbiamo conosciuto l’amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. 17 Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli chiude il proprio cuore, come dimora in lui l’amore di Dio?” e ancora “Matteo 25: 31 – 46: 31 Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. 46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».” “Marco 8:36 E che giova all’uomo se guadagna tutto il mondo e perde l’anima sua?”

 

          Ora, come o spessamente detto, essere Cristiani, significa amare e rispettare ogni essere umano così com’è, e per dimostrare quest’Amore che Dio ci dà e che noi dobbiamo dare al nostro prossimo consiste proprio nell’essere di sussidio a persone in difficoltà nei nostri limiti di ciò che possiamo fare, infatti, “Giacomo 1:27 La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.”

 

Or fratelli e sorelle, tenete bene a mente la parabola del ricco stolto, scritta in Luca 12:13-21 e comportatevi di conseguenza.

 

Vi saluto fratelli e sorelle con un santo bacio.

 

La base dell’ideologia Cristiana

Matteo 22:36-40: “Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?”. Gli rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti”.

 

Cari fratelli e sorelle,

 

Alla base della ideologia cristiana vi è l’amore e il rispetto per ogni essere umano amando innanzitutto Dio da ciò nasce da se il rispetto dei dieci comandamenti, il perdono illimitato ecc.  
Vi ricordo però che l’apostolo Giovanni così scrive:”1Giovanni 4:20 Se uno dice: «Io amo Dio», e odia il proprio fratello, è bugiardo; chi non ama infatti il proprio fratello che vede, come può amare Dio che non vede?

 

Ora, sappiate fratelli, che la Bibbia non contiene commi bensì è una guida spirituale per chiunque crede in Dio (Padre, Figlio e Spirito Santo), ciò che per noi risulta immorale non lo possiamo vietare a chi non lo ritiene tale e, ciò che per noi e utile che si faccia non possiamo obbligarlo a farlo per chi non lo ritiene tale, non confondiamo peccati per reati (salvo che poi qualcosa che è peccato è anche reato come ad esempio l’omicidio).

 

Ora i principi base del Cristianesimo, ossia l’amore e il rispetto reciproco (e ovviamente la fede in Cristo Risorto) sono poi diventati cardine delle società civili, recita, infatti, l’art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.” Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. (Mt. 23:8).

 

Per essere definiti Cristiani occorre saper dimostrare di amare: Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

 

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri”. (Gv.13:34-35)Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri. (Gv.15:17). Romani 12,10 amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda.

 

Colossesi 3,13c Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi.

 

1Giovanni 4,11-12

 

Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.

 

Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi.

 

1Giovanni 2,9

 

Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre.

 

1Giovanni 4,20-21

 

Se uno dicesse: «Io amo Dio», e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede.

 

 

 

Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello.

 

Poi, ritengo, che tutte le altre cose vengono da sé ma per prima cosa bisogna fare la parte più difficile ossia Amare, perché è più facile odiare che amare, per questo la porta è stretta: “Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entrano per essa. Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano” (Matteo 7:13-14).”

 

Vi saluto fratelli e sorelle con un santo bacio.

 

Religiosità ( SIGNORE TIENICI STRETTI A TE )

Lettura biblica, Isaia 29:13

“Giacché questo popolo s’avvicina a me colla bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lungi da me e il timore che ha di me non è altro che un comandamento imparato dagli uomini “.

Il popolo d’Israele aveva davanti a Dio questa colpa, si avvicinava al Signore con le labbra: recitando preghiere e lodi per adorarlo, portando anche sacrifici da ardere, recava la decima nelle casse del tempio di tutte le entrate e guadagni, ma il loro cuore era lungi da Lui. Per questo Dio li rimprovera e non accetta le loro solennità; “I vostri noviluni, le vostre feste stabilite l’anima mia li odia, mi sono un peso che sono stanco di portare” (Isaia 1: 14). L’apparenza o bigottismo può ingannare gli uomini, ma non Dio. E’ proprio vero, come si dice: l’apparenza inganna, perché non sempre quello che si vede nell’esteriore corrisponde a quello che c’è dentro il cuore e questo può succedere anche al popolo, così detto e definito, cristiano. Oggi, purtroppo, conta molto la forma, e in certi casi ha la sua importanza, ma non certo nella sfera spirituale. Dio riesce a vedere tutto quello che c’è nel nostro cuore, conosce appieno i moventi delle nostre azioni. Il cammino cristiano è una cosa intima e seria che porta radici di una vera conversione e comunione con Dio. Se oggi sembra che tutto soddisfa per la nostra religiosità e non si desidera desistere dal modo d’agire, domani tutto sarà svelato. “L’opera d’ognuno sarà manifestata, perché il giorno di Cristo la paleserà; poiché quel giorno ha da apparire quel fuoco; e il fuoco farà la prova di quel che sia l’opera di ciascuno” (1 Corinzi 3:13).
Dio non ci gradisce se abbiamo solo una facciata di religiosità. Tanti credenti sono molto scrupolosi nell’osservanza di regole e di feste relative alla religione, ma considerando la loro condotta si viene a conoscere che nella loro vita pratica di tutti i giorni, di Dio non c’è niente. Il giorno della festa di Pentecoste scese dal cielo lo Spirito Santo, tutti furono confusi, ma non i discepoli. “Or in Gerusalemme si trovavano di soggiorno dei Giudei, uomini religiosi d’ogni nazione di sotto il cielo. Ed essendosi fatto quel suono, la moltitudine si radunò e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nel suo proprio linguaggio” (Atti 2:5 -6). Dio desidera un popolo vero e sincero, che non solo onora con le labbra ma col cuore. L’ipocrisia religiosa è un aspetto della mancanza di conoscenza vera dell’amore di Dio. Solo un cuore che ha conosciuto veramente l’amore e la grazia di Dio può onorarlo, vale a dire: fuggire il male e separandosi dal peccato; in altre parole tutto ciò che ci rende schiavi. Quel che salverà l’anima dal giudizio UNIVERSALE, o giorno del Signore, sarà la conoscenza dell’amore di Gesù per mezzo dell’esperienza personale e del perdono dei peccati nel nome di Gesù…, Cristo ci ha amato ed ha pagato il prezzo di riscatto per noi tutti sulla croce. “L’uomo guarda all’apparenza, ma il SIGNORE guarda al cuore
(Samuele 16:7). Dio riesce a vedere tutto quello che c’è nel nostro cuore e conosce appieno i moventi delle nostre azioni.

                                                                                                                                Maecella Girgenti

 

Dell’essere cristiani…

 

Cari fratelli e sorelle,

 

               Come ben sapete dal 28 febbraio alle ore 20.00, il mondo cristiano cattolico apostolico romano è senza Papa. Ma io vi dico, prima per me stesso e poi per voi, che ho visto molti che si proclamano cristiani facendo numerose orazioni che poi si comportano come se Gesù Cristo non esistesse, poi ho visto molti che si proclamano atei che si comportano da Cristiani; fratelli e sorelle, essere cristiani, come ho spessamente detto non significa solamente credere che Gesù è il Figlio di Dio incarnato nel seno della vergine Maria, morto in croce e risorto il terzo giorno – che pur è il fondamento della fede – ma è innanzitutto amare e rispettare ogni essere vivente, perdonare illimitatamente[1], la fede deve essere accompagnata dalle opere[2]; quali opere direte voi? Quelle descritte nel Vangelo ossia: dare da mangiare agli affamati, da bere gli assetati, coprire gli ignudi, ospitare i forestieri, visitare i malati e liberare gli oppressi[3].

 

Poi, una cosa è il cattolicesimo e altra cosa è il cristianesimo, il cristiano, infatti, segue gli insegnamenti di Gesù Cristo ebbene sappiate che Lui vieta di chiamare un chicchessia sulla terra “padre” Matteo 23:9 E non chiamate nessuno “padre” sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.

 

Sapete bene, che “Il titolo di papa deriva dal greco πάππας (pàppas), espressione familiare per “padre” attestata a partire dal III secolo, contestualmente ad un analogo uso fatto per indicare il vescovo di Alessandria, in Egitto” http://it.wikipedia.org/wiki/Papa  ciò è contrario a quanto detto prima nel Vangelo di Matteo citato prima. E sapete anche che il potere temporale della Chiesa Cattolica nasce dalla falsa donazione di Costantino, e Dio dice: Esodo 20:16 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

 

Quindi il nuovo Vescovo di Roma dovrebbe per riparare al danno fatto nel corso dei secoli restituire – se così si può dire – lo Stato Città del Vaticano alla Repubblica Italiana e diventerà un quartiere di Roma Capitale, solo così le lobby del potere se ne staranno fuori dalla Chiesa Cattolica.

 

Or, io cerco di essere sempre più Cristiano ossia seguace di Gesù Cristo, senza darmi altre denominazioni, perché esse – qualsiasi tipo siano – nascono dal ego di chi le conduce, invece esiste un solo Dio, un solo Gesù Cristo, un solo Spirito Santo e un solo Evangelo. Il termine “Chiesa” deriva dal greco: εκκλησια, assemblea che ha l’obbiettivo di diffondere il Vangelo di Gesù Cristo e di dare l’esempio agli uomini[4].

 

Vi lascio riflettere su queste parole: Luca 17:20 -21: Interrogato dai farisei: «Quando verrà il regno di Dio?», rispose: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!»

 

Vi saluto fratelli con un bacio santo.

 




[1] Marco 12:28 Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».

Marco 12:29 Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore;

Marco 12:30 amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.

Marco 12:31 E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.

Luca 6:27 Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano,

Luca 6:28 benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.

Matteo 18:21 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?».

Matteo 18:22 E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.

[2]Giacomo 2:17 Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa

[3]Matteo 25:31 Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria.

Matteo 25:32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri,

Matteo 25:33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.

Matteo 25:34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.

Matteo 25:35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,

Matteo 25:36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.

Matteo 25:37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?

Matteo 25:38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?

Matteo 25:39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?

Matteo 25:40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.

Matteo 25:41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.

Matteo 25:42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere;

Matteo 25:43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato.

Matteo 25:44 Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?

Matteo 25:45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me.

Matteo 25:46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».

[4]Marco 16:15 Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.Matteo 28:19 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, Matteo 28:20 insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Luca 24:46 «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno

Luca 24:47 e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.

Luca 24:48 Di questo voi siete testimoni

 

Attenzione agli evangelici pentecostali

 

Fratelli e sorelle,

 

State attenti agli evangelici pentecostali, poiché essi sono dei falsi profeti che vestono da pecore ma dentro sono dei lupi rapaci, Matteo 7:15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Matteo 24:11 Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti;

 

Matteo 24:12 per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà.

 

Matteo 24:13 Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato

 

Infatti i loro fedeli diventano degli esaltati, si credono dei semidei, come tanti Eracle, si riempiono le borse di volantini come se fossero dei rappresentanti commerciali, nelle loro assemblee vengono eseguiti molti canti noiosi e ridondanti, si raccontano le testimonianze a guisa di spot pubblicitario, ognuno prega a occhi chiusi e durante la preghiera, orando si crea una confusione che diventa quasi ipnotica, ogni tanto puoi incontrare dei “posseduti” che si mettono a urlare in una qualche lingua che sembra, a mio parere, inventata come ad esempio un misto di portoghese-spagnolo, e poi ogni tanto c’è la pretesa delle decime –  che nel popolo Ebraico venivano date come sostentamento dei Leviti (Numeri 18,20-24 “20 Il Signore disse ad Aronne: «Tu non avrai alcun possesso nel loro paese e non ci sarà parte per te in mezzo a loro; io sono la tua parte e il tuo possesso in mezzo agli Israeliti. 21 Ai figli di Levi io dò in possesso tutte le decime in Israele per il servizio che fanno, il servizio della tenda del convegno. 22 Gli Israeliti non si accosteranno più alla tenda del convegno per non caricarsi di un peccato che li farebbe morire. 23 Ma il servizio nella tenda del convegno lo faranno soltanto i leviti; essi porteranno il peso della loro responsabilità; sarà una legge perenne, di generazione in generazione; non possiederanno nulla tra gli Israeliti; 24 poiché io dò in possesso ai leviti le decime che gli Israeliti presenteranno al Signore come offerta fatta con il rito di elevazione; per questo dico di loro: Non possiederanno nulla tra gli Israeliti».”) – nelle chiese moderne, ossia agli enti di culto giuridicamente riconosciuti, in Italia, può essere dato l’8‰ che rappresenta la decima e chi vuole può versare il suo 8‰ all’ente di culto d’appartenenza.

 

Fratelli e sorelle, vi saluto un bacio nell’amore di Gesù Cristo.

 

The moral of Jesus Christ

Dear brothers and sisters,
Being a Christian does not mean attend Mass or worship, prayer meetings, it means, instead, follow the morality of Jesus Christ written in the Gospel.
The main commandment is to love, Mark 12:30 And thou shalt love the Lord thy God with all thy heart, and with all your mind and with all your strength.
Mark 12:31 And the second is this: ‘You shall love your neighbor as yourself. There is no other commandment greater than these. “
John 13:34 I give you a new commandment, that you love one another just as I have loved you, you also should love one another.
John 15:17 This is my commandment: love one another.
Hence also the golden rule: Luke 6:31 as ye would that men should do to you, do ye even so to them.
Love must be unconditional: Luke 6:35 But love your enemies, do good, and lend, expecting nothing in return, and your reward will be great and you will be sons of the Most High, because he is kind to the ungrateful and wicked.
Luke 6:36 Be merciful, just as your Father is merciful. Luke 6:37 Judge not lest ye be judged: condemn not, and will not be condemned: forgive, and you will be forgiven Luke 6:38 Give, and it shall be given, good measure, pressed down, shaken together, running over, will be poured into your lap, because the measure with which you measure will be measured to you in return. “
Proverbs 6:16 There are six things the LORD hates,
Yea, seven are an abomination:
Proverbs 6:17 A proud look, a lying tongue,
Hands that shed innocent blood,
Proverbs 6:18 heart that devises wicked plans,
Feet that run rapidly to evil,
Proverbs 6:19 A false witness that speaketh lies
And who sows discord among brothers.
Not to mention the Decalogue: Exodus 20:2 “I am the Lord, your God, who brought you out of the land of Egypt, from the house of bondage:
Exodus 20:3 shalt have no other gods before me.
Exodus 20:4 Thou shalt not make any graven image of what is in heaven above, or that is in the earth beneath, or that is in the water under the earth.
Exodus 20:5 You shall not bow down to them nor serve them. For I, the Lord, am your God, am a jealous God, visiting the iniquity of the fathers upon the children unto the third and fourth generation of those who hate me,
Exodus 20:6 but showing mercy to thousands, to those who love me and keep my commandments.
Exodus 20:7 You shall not misuse the name of the Lord your God, for the Lord will not hold him guiltless that taketh his name in vain.
Exodus 20:8 Remember the sabbath day, to keep it holy
Exodus 20:9 Six days you may labor and do all your work;
Exodus 20:10 but the seventh day is the sabbath of the Lord your God: you shall not do any work, thou, nor thy son, nor thy daughter, nor thy manservant, nor thy maidservant, nor thy cattle , nor thy stranger that is within thy gates.
Exodus 20:11 For in six days the Lord made heaven and earth, the sea and all that in them is, and rested the seventh day. Therefore the Lord blessed the Sabbath day and made it holy.
Exodus 20:12 Honor your father and your mother, that your days may be long in the land, which the Lord your God
Exodus 20:13 Thou shalt not kill.
Exodus 20:14 Thou shalt not commit adultery.
Exodus 20:15 Thou shalt not steal.
Exodus 20:16 Thou shalt not bear false witness against thy neighbor.
Exodus 20:17 You shall not covet your neighbor’s house.
You shall not covet your neighbor’s wife, nor his manservant, nor his maidservant, nor his ox, nor his ass, nor any thing that is thy neighbor’s. “